a cannabis society

La necessaria rottura del tabù sulla regolamentazione delle droghe illegali

ENRICO FLETZER | L’idea di creare una iniziativa sulla cannabis che unisce un gruppo misto italo-spagnolo è  un’ottima idea anche perché proviene da persone che in un certo senso hanno abbandonato l’Italia per questioni legate ad una dissennata politica sulle droghe che ha attuato di fatto una equazione tra cannabis reggae e crimine. Non essendo dei criminali non dobbiamo avere paura dei criminali da tavolino.

Come potete immaginare esiste nel nostro paese una certa invidia rispetto al movimento cannabico spagnolo, che si trova di fronte ad un momento difficile e anche per questo ha bisogno di unità e di coordinamento per evitare di essere criminalizzato e frantumato.Anche per questo  l’idea dei cannabis social club è molto discussa nel nostro paese dove è stata recentemente cancellata la legge Fini-Giovanardi ma dove il movimento ha le sue difficoltà ed aporie.

Le cose sembrano essere molto statiche a livello istituzionale anche se un certo dinamismo e ragioni di ottimismo vengono dalle frequentatissime manifestazioni come Cannapisa ( fine maggio) nella città toscana e la storica MMM di Roma.Ma anche qui occorre articolare i momenti di lotta e di mobilitazione con un agire più comunicativo ed incisivo.

La politica ufficiale tende ad ignorare il tema della necessaria rottura del tabù sulla regolamentazione delle droghe illegali a cominciare dalla cannabis,anche evitando il tema droghe tout court e continuando a fare,come si dice da noi, di tutta un’erba un fascio. Non da ultimo nel bollettino ufficiale della Repubblica Italiana, la stessa legge è stata riprodotta pari pari nella versione non cancellata dalla Corte Costituzionale aumentando ulteriormente gli elementi di confusione. Per non dire della nomina della nuova dirigente del Dipartimento Antidroga che è una persona già pesantemente coinvolta con Giovanardi.E che ricalca l’impronta proibizionista di cui sopra.

Pur  essendo le luci dei semafori sempre fissate  sul rosso a Roma come a Pechino, anche per questo la scena italiana  potrebbe anche iniziare a muovere molto rapidamente anche grazie al vostro esempio. Proprio così perché voi non siete solo parte di Encod ma anche parte piccola ma significativa anche del movimento italiano all’estero.Anche per questo vi mando un grande bacio e un augurio di  buon lavoro.

hasta la libertad, siempre

Note sull’autore

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Enrico Fletzer

 Giornalista pubblicista e traduttore. Membro del board di ENCOD, Italia. (+)

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el socio nº 5

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